Una mostra permanente: è questo il progetto che sta nascendo con lo scopo di ricordare Emma Simonotti.

Una mostra permanente in paese: l’idea del commissario Baldino

Un luogo dove far rivivere la piccola Emma Simonotti con i suoi giochi. E’ l’idea di un gruppo formato dal commissario prefettizio Marco Baldino e dagli ex amministratori Andrea Zonca e Alberto Mattachini. Non vogliono scordare la piccola gatticese che, a soli quattro anni e mezzo, è mancata lasciando ai genitori un vuoto incolmabile. Il padre e la madre però non si sono persi d’animo e hanno allestito nel periodo natalizio una mostra, «Emmaland», nell’ambito della quale hanno presentato al pubblico i Lego con cui la figlia giocava spesso.

Uno spazio del ricordo che potrebbe essere non solo un esperimento temporaneo

“Sono venuti da noi Zonca e Mattachini – dice il papà di Emma, Michele – abbiamo parlato di uno spazio permanente che ci possa far lavorare al chiuso e in sicurezza. Ancora non vi è certezza, ma potrebbe essere una stanza di fianco alla palestrina delle scuole medie. L’idea può essere un plastico da perfezionare e sarebbe bello coinvolgere le scuole. Costituiremo una Onlus. Lì vicino c’è anche la sede Avis, potremmo collaborare anche con loro e organizzare dei pomeriggi durante i quali le famiglie potranno portare i bambini a divertirsi”.

Leggi anche:  Addio a Graziella, il ricordo della donna morta dopo l'incidente a Lesa

L’Avis ha già manifestato il suo sostegno al progetto

“Per noi – dice il presidente Avis Gian Piero Bacchetta – sarebbe un onore. Abbiamo obiettivi comuni come diffondere la cultura della buona salute e lavorare per i bambini. Michele poi è molto amico di mio figlio Gabriele”. E della stessa idea è anche Baldino: “Possiamo creare una rete virtuosa – sottolinea – magari con una Fondazione; trasformiamo un evento triste in un’occasione di crescita comune nella comunità. E’ ottima l’idea di coinvolgere famiglia, Comune, scuole e gente comune ricordando quella bellissima bimba”. Un’iniziativa che tocca molto anche Zonca – “Come padre – evidenzia – sono vicino alla sofferenza della famiglia e ai loro progetti. Anche nella mia di famiglia abbiamo sperimentato cosa significhi fare i conti con le malattie rare. Facciamo in modo che questo spazio serva a sensibilizzare su questo tema e sulle esigenze dei famigliari, speriamo nella collaborazione delle associazioni. Ringrazio il commissario Baldino per la sua sensibilità”.