Addio maestra Gerbi: sul Giornale di Arona attualmente in edicola il ricordo del figlio e di una sua ex alunna e amica di famiglia.

Addio maestra Gerbi: commozione

Era in pensione dal 1988 ma il bene da lei seminato in tanti anni di insegnamento ha continuato a vivere sempre nei cuori e nella memoria dei suoi numerosi ex alunni e di quanti la avevano conosciuta. Persone che quando la incontravano ad Arona la fermavano per parlare con lei, per ricordare i bei tempi ed esprimere tutto il loro affetto per il bagaglio di insegnamenti ricevuto. E mercoledì 6 marzo nella chiesa parrocchiale di Santa Maria in tanti hanno voluto dare l’ultimo affettuoso saluto alla maestra Gerbi, al secolo Giuseppina Roma, nata a Ostuni, in Puglia, nel 1927 ma aronese di adozione da quando aveva vent’anni. A piangerla il figlio Luigi e il marito, Orlando, anch’egli un indimenticato maestro aronese, per tanti anni in servizio a Mercurago, e i tre amati nipoti. La maestra Giuseppina prima di approdare alla sua scuola storica, la Nicotera, dove ha insegnato per circa vent’anni, aveva girato diversi plessi del territorio, tra cui Castelletto, poi un anno a Montrigiasco e due a Dagnente. In tanti anni e in tante scuole aveva accompagnato nella crescita e nell’educazione generazioni e generazioni di aronesi che ancora adesso la ricordano con affetto.

Il ricordo di un ex alunna

Isabella Bonomo, ex alunna, ma anche vicina di casa e amica di famiglia ha per la maestra Gerbi parole di profonda gratitudine: «E’ stato difficile salutarla signora maestra, molto difficile, è stata una delle maestre storiche di Arona. Sono contenta che l’amicizia che lega da sempre le nostre famiglie e il fatto di aver vissuto per moltissimo tempo divisi solo da una strada, ha fatto sì che non ci perdessimo di vista». «Fino a non molto tempo fa – prosegue il ricordo – quando la vedevo a messa le offrivo sempre un passaggio a casa. Prima di andare, mi prendeva per mano e mi portava in mezzo ai banchi per presentarmi alle sue amiche tutta orgogliosa… ero una sua alunna, un suo pulcino. Rimarrà sempre vivo il ricordo del suo rossetto… penso di non averla mai vista senza, dei suoi occhi sorridenti, delle chiacchierate sui balconi con mia mamma e sua sorella. La ringrazio signora maestra, perché sono convinta che grazie ai 5 anni passati con lei ho un qualcosa in più, quel qualcosa in più che aveva lei». E certamente in tanti aronesi, ormai divenuti grandi, potranno riconoscersi in questo tributo di affetto e gratitudine.