Arona torrente Vevera: acque ancora fortemente inquinate. La denuncia degli Amici del lago.

Arona Torrente Vevera

A seguito delle periodiche attività di analisi e monitoraggio delle acque, nei punti critici del Verbano, l’associazione ambientalista segnala una situazione di forte inquinamento alla foce del torrente Vevera. In base al campione prelevato domenica 24 marzo e fatto analizzare da un laboratorio indipendente di analisi chimiche, presente nel territorio della provincia di Novara, è stata rilevata una presenza di streptococchi fecali ed enterococchi intestinali pari a 2.636 UFC/100 ml. Mentre la presenza di escherichia coli con 818 unità formanti colonie (UFC) per 100 ml risulta entro la norma.

L’impegno di Legambiente

Da diversi anni i volontari del circolo locale di Legambiente sono particolarmente impegnati in azioni di tutela e salvaguardia dell’ecosistema lacustre: sia attraverso la Goletta dei Laghi, la campagna nazionale dell’associazione ambientalista, sia con attività dirette di analisi delle acque e studi e classificazioni della presenza di rifiuti sulle spiagge. Il monitoraggio delle acque del torrente Vevera dei giorni scorsi rientra in queste attività, ed è il terzo che viene effettuato in pochi mesi, dopo i rilievi svolti lo scorso autunno, ad ottobre e a novembre, dove in tutte e tre le situazioni le acque del torrente (insieme al fosso Arlasca e al rio San Luigi) sono risultate inquinate.

Leggi anche:  Fontane Luminose 2019 sul Lago: ecco i primi appuntamenti

L’associazione ambientalista, riconosce che sono stati effettuati significativi investimenti da parte di Acqua Novara VCO e dall’amministrazione comunale per il riammodernamento degli impianti di gestione dei reflui fognari ed esprime il suo apprezzamento. Tuttavia viene sottolineato che la qualità e la salubrità delle acque del lago e dei suoi affluenti deve essere un punto fermo e una priorità assoluta ovunque, in particolare per territori a forte vocazione turistica. Elevati livelli di inquinamento del lago vanificano e rischiano di annullare gli sforzi e gli investimenti per la promozione di un’offerta turistica basata sul paesaggio, sull’ambiente e sulla qualità dei servizi di ospitalità.