Calamità nelle campagne: i contributi non arrivano e gli agricoltori protestano davanti al minitero.

Le proteste per i rimborsi calamità

Protesta il 30 maggio davanti al Ministro delle Politiche Agricole per protestare contro le insolvenze dello Stato, debitore di mezzo miliardo  per il mancato versamento dei contribuiti dovuti per le assicurazione contro le calamità nelle campagne.

La manifestazione infatti è stata organizzata da Asnacodi (Associazione dei Consorzi di Difesa) con il sostegno di Coldiretti che denuncia il rischio di perdere per colpa della burocrazia centinaia di milioni di risorse comunitarie destinate a fronteggiare gli ingenti danni provocati dai cambiamenti climatici.

Il commento novarese

«L’Italia senza un’azione straordinaria rischia quindi di perdere centinaia di milioni di risorse comunitarie destinate ad un intervento strategico per l’agricoltura italiana, di fronte agli ingenti danni provocati dai cambiamenti climatici. E c’è preoccupazione anche per il territorio delle due province, dove la problematica è certamente avvertita e presente» sottolinea il presidente di Coldiretti Novara-Vco Sara Baudo. «Lo Stato, infatti, è debitore nei confronti degli agricoltori di mezzo miliardo per il mancato versamento dei contribuiti per le assicurazione contro le calamità nelle campagne. Per questo motivo Asnacodi (Associazione dei Consorzi di Difesa) ha richiesto l’intervento del presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone».

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