Castelletto in fibrillazione per la più classica delle sue tradizioni carnevalesche. A partire dalle 21 ci sarà spazio per il classico spettacolo satirico in dialetto.

Castelletto in attesa del Bartula

C’è grande attesa per il classico spettacolo del Bartula. La tradizionale manifestazione carnevalesca, seguita come sempre dai volontari dell’associazione del rione Beati-Pozzola, prenderà forma questa sera, martedì 5 marzo, a partire dalle 21, nel prato nei pressi dell’ex scuola di Pozzola. Alla manifestazione prenderanno parte anche i musicisti del corpo musicale Angelo Broggio, che introdurranno lo spettacolo satirico in dialetto castellettese. In caso di maltempo l’evento sarà rimandato a giovedì 7 marzo, allo stesso orario.

Una tradizione che va avanti dal 1985

Quella del Bartula è una delle più sentite tradizioni castellettesi. E’ dal 1985 infatti che i volontari del rione Beati-Pozzola, e nello specifico la maestra Maria Rosa Lorenzini, vera e propria regista dello spettacolo, curano nei dettagli uno show che anno dopo anno conta sempre più spettatori. Attraverso le classiche figure di Dante, Virgilio, del diavolo Minosse, delle maschere carnevalesche di Re Salamino e Regina Bresaola e soprattutto del personaggio di Bartula, verrà ripercorsa in satira l’ultima annata castellettese. Una gigantesca effige del Bartula, una maschera contadina della tradizione, sarà montata dai volontari nel prato del rione. Al termine dello spettacolo i diavoli comandati da Minosse daranno quindi fuoco al pupazzo, segnando così anche simbolicamente la fine del Carnevale. Che forma avrà quest’anno il personaggio chiamato a incarnare il passato recente del paese?

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