Circolo sardo festeggia trent’anni e premia il suo storico presidente Luciano Serra.

Circolo sardo festeggia il 30esimo compleanno

Una doppia giornata di festa ha accompagnato i componenti della comunità sarda del paese in occasione dei 30 anni di attività del circolo culturale Eleonora d’Arborea. Sabato 24 i festeggiamenti sono iniziati con le esibizioni del coro Mottarone di Omegna e del coro I Cantori di Oschiri (i cui musicisti sono arrivati direttamente dalla provincia di Oristano). La mattina di domenica 25 novembre i musicisti del coro I Cantori si sono esibiti nuovamente sia nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, sia nel salone dell’oratorio San Carlo, dove al pomeriggio si è svolta una vera e propria cerimonia per celebrare i 30 anni del Circolo.

30 anni di storia a Castelletto

E così nel corso della cerimonia è seguita la premiazione dello storico presidente del circolo, Luciano Serra. “Ci siamo uniti – ha detto Serra – in un periodo in cui non esisteva il computer o il telefonino. Al massimo per comunicare si usava il telefono fisso. Da quelle prime riunioni alla Casa del popolo e al Circolo Unione abbiamo iniziato a diventare sempre di più. Abbiamo ottenuto in affitto da don Angelo il circolo di via Mazzini e già allora per finanziarci vendevamo i prodotti tipici della nostra terra. Il 23 febbraio del 1988 finalmente abbiamo firmato il nostro statuto dal notaio. Ricordo ancora tutti quelli che erano presenti quel giorno, anche chi adesso non c’è più. Poi sono iniziate le lotte per ottenere il riconoscimento come circolo culturale sardo, che sono state estremamente lunghe. E nel frattempo abbiamo continuato con le nostre attività quotidiane, fino a raggiungere il numero di 400 membri iscritti al circolo. Oggi il mio unico rammarico è vedere che i nostri figli non si sentono più sardi, non hanno quel legame di sangue con la Sardegna che abbiamo noi”.

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Un riconoscimento speciale per il presidente Serra

Nel corso del pomeriggio parole di elogio sono state spese da tutti, da don Matteo Balzano al sindaco Matteo Besozzi e al suo vice Massimo Stilo, nei confronti dei volontari del circolo e specialmente nei confronti del presidente Luciano Serra e di sua moglie Liliana. E così il presidente ha ricevuto in dono una pergamena dal Comune, un gagliardetto, una targa e “sa berretta”, ovvero il copricapo tipico sardo, donatogli dai membri del coro. “Il Circolo – ha detto Besozzi – è fatto di storie di attività fatte insieme. Di gente che aveva voglia e necessità di passare del tempo insieme. Spero che le esperienze e la ricchezza culturale che avete portato qui nel tempo restino a Castelletto”.