Commercianti in rivolta: oltre 150 attività del centro storico protestano per l’estensione oraria «h24». Ampio servizio sul Giornale di Arona attualmente in edicola.

Commercianti in rivolta: i volantini

«No alla Ztl diurna». E’ questo il testo dei cartelli che da venerdì 20 campeggiano in bella vista sulle vetrine dei negozi di corso Cavour, lungolago Marconi, corso della Repubblica e vie limitrofe. Un’iniziativa che unisce oltre 150 attività del centro storico aronese e che trova piena visibilità in circa 90 negozi grazie alla locandina esposta. «Un gesto forte, per dire no all’estensione oraria della Ztl (la zona a traffico limitato: ndr) prevista dal 1° al 31 agosto 24 ore su 24». Spiegano i commercianti che per esplicita richiesta desiderano dar voce coralmente alla protesta anziché intervenire individualmente.

La lettera portata in Comune

I commercianti aronesi che nelle scorse settimane hanno sottoscritto e presentato una petizione in Comune per esprimere il loro risentimento riguardo al provvedimento. «La lettera è stata sottoscritta da ben 150 attività. Non solo negozianti ma anche attività di somministrazione e studi professionali, a dimostrazione del reale disagio che il provvedimento arrecherà a noi negozianti senza distinzione di categoria ma anche alla nostra clientela, come più volte confidatoci dalla stessa».  Impedire l’accesso alle auto, spiegano, vale a dire stagnazione del commercio e una disparità di trattamento rispetto ad altre situazioni cittadine.

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L’amministrazione comunale

L’Amministrazione comunale che si dichiara aperta al dialogo, per ora intende rispettare gli accordi presi con Ascom. Si riserva di trarre un bilancio a fine stagione. «Abbiamo raggiunto un accordo firmato da Ascom Arona (un direttivo composto da 10 commercianti favorevoli all’accordo) e da Ascom Provinciale. Quando si fa un accordo bisogna vederne i risultati.».  Ma i commercianti non ci stanno e la lotta, dunque, prosegue. L’urgenza di arrivare a un risultato concreto si avverte sempre di più: «Le locandine in vetrina sono solo il primo passo».

La frattura in Ascom

La questione Ztl è quindi stata «pietra dello scandalo» che ha portato alle dimissioni del presidente Ascom Arona Michele Caramella e del suo vice Alessandro Caron. Tra le persone che hanno aderito e firmato 30la lettera consegnata in Comune infatti c’erano anche un paio di consiglieri Ascom. Consiglieri che non avevano però espresso questa loro posizione nei luoghi preposti. Caramella si è quindi trovato in dissonanza con parte del suo consiglio e ha presentato la sua lettera di dimissioni. Al momento a prendere ad interim le redini è stato quindi il presidente di Confcommercio Alto Piemonte, Maurizio Grifoni.