Consiglio provinciale dell’AVIS novarese sabato 17 novembre 2018 si è tenuto nell’Auditorium di Villa Cicogna a Trecate.

L’incontro

Al consiglio hanno preso parte i rappresentanti delle 42 sedi comunali sparse per la provincia. A fare gli onori di casa c’erano il sindaco di Trecate, nonché presidente provinciale,  Federico Binatti e il suo vicesindaco Rossano Canetta, anche lui donatore di sangue di lunga data.

Durante l’assemblea è stata ricordata l’attività svolta nel 2018 e presentati gli obiettivi per il 2019. Riguardo alle donazioni, visto il trend dei primi dieci mesi, il 2018 si dovrebbe chiudere con un piccolo ma lusinghiero aumento rispetto all’anno precedente.

Ma il sangue non è mai abbastanza. I mesi più critici per la donazione devono ancora arrivare, specialmente gennaio e febbraio, in coincidenza con il picco influenzale. Ogni donatore contagiato che non può donare è una sacca in meno per i pazienti degli ospedali. «Proprio per questo – ha sottolineato il presidente dell’AVIS provinciale Gianfranco Borsotti – da quest’anno, per la prima volta, su iniziativa del Centro Nazionale Sangue, i donatori di sangue sono stati inseriti tra le categorie per le quali la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente. I donatori non hanno che da recarsi dal proprio medico curante semplicemente esibendo il tesserino attestante la qualità di donatore».

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Il 2019 dell’Avis vedrà in cantiere nuove idee e proposte per fare breccia tra i giovani. Oltre alla messa in rete, con l’inizio del nuovo anno del sito dell’AVIS provinciale, non mancheranno iniziative a carattere sportivo e musicale.

Di fondo l’appello che viene ribadito è che «C’è bisogno costante di nuovi donatori, oltre che per far fronte alla crescente domanda di sangue ed emoderivati, anche per rimpiazzare i donatori che raggiungono il limite d’età per la donazione».