Coppia aronese compra casa: ma è una truffa. Persi 26mila euro. La casa “acquistata” era in Valsesia.

Coppia aronese truffata

Acquistano casa all’asta, ma l’affare si rivela essere a quanto pare una truffa. Protagonista della disavventura, una coppia di aronesi. Mercoledì 6 febbraio, in tribunale a Verbania, si è svolta la prima udienza del processo che vede alla sbarra, denunciata appunto per il reato di truffa, una procuratrice di aste del Torinese, S.G. le sue iniziali.

La storia

Secondo quanto ricostruito, i due aronesi (che si sono costituti parte civile) dopo aver valutato alcune proposte, avevano individuato una casa ad Alagna, In Valsesia, provincia di Vercelli, quale luogo adatto per le loro vacanze estive e non soltanto. Quella casa era sottoposta ad asta fallimentare da parte del tribunale e così la coppia si era rivolta, anche su indicazione di un familiare, alla procuratrice. L’intento era chiaro: comprare la casa dei sogni a un prezzo conveniente. Dopo poco S.G. aveva dato loro la buona notizia: avete vinto l’asta, affare fatto per 60 mila euro. Gli aronesi avevano a questo punto versato una caparra di 20 mila euro e una cifra pari a circa 6.500, che era stata loro richiesta per le prime spese. Questa almeno la ricostruzione dell’accaduto.

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Una volta presi i soldi, però, la procuratrice era venuta meno agli accordi e mai aveva inviato alla malcapitata coppia i documenti relativi alla compera. Infine, soltanto dopo diverse richieste inevase, era emersa l’amara verità. Ad aggiudicarsi quella casa in Valsesia erano state altre persone.