Fuga da Angera: via il primario di Ginecologia, responsabile del pronto soccorso in pensione e responsabili oncologia e Chirurgia con le valige in mano.

Fuga da Angera: c’è molta preoccupazione

“Il tempo purtroppo è sempre galantuomo. Ma per il nostro Ospedale cittadino in senso negativo”. Si apre così la lettera del Comitato spontaneo per l’Ospedali Ondoli di Angera che denuncia una situazione molto preoccupante.

La lettera

“Giusto un anno fa c’è stata una grande manifestazione dei cittadini che , assieme al presidio ospedaliero ed alla raccolta di firme ha costretto il potere regionale a riaprire il Punto nascite e la Pediatria. Ma purtroppo non è cessata la volontà di depotenziare il nostro ospedale onde scoraggiare l’accesso dei pazienti. E il silenzio assordante della politica regionale la dice lunga su quale sia la vera attenzione per questa realtà sanitaria.

Il personale medico e infermieristico diventa sempre più risicato e, anzi insufficiente. Ma anche qui le promesse avanzate a più riprese dai vertici regionali sono rimaste tali.
Ed il nuovo anno ha portato in dono sgradite sorprese. Il Primario di Ginecologia ha deciso di guardare verso altri lidi, il Responsabile di Pronto Soccorso è andato in pensione , il Responsabile dell’Oncologia ha le valige in mano ,cosi pure il Responsabile della Chirurgia Generale.

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Il personale infermieristico è oramai ridotto nei minimi termini. E tutto ciò avviene nel completo disinteresse della politica nonostante le promesse di nuove risorse economiche e di personale”.

Un’agonia

“Una lenta, inesorabile agonia che non può più essere ulteriormente tollerata. Di fronte alle promesse dal naso lungo, di fronte ad un continuo logoramento voluto da chi ci governa in Lombardia, ancora una volta le persone di buona volontà, le Associazioni e chi crede ancora in una sanità al servizio del cittadino devono mobilitarsi. Anche con azioni forti per salvaguardare un Ospedale da sempre punto di riferimento per il nostro Territorio.
Il tempo oramai sta per scadere ed in assenza di risposte forti e chiare il nostro Ospedale rischia seriamente di non poter far fronte alla sua missione: quella cioe’ di essere una struttura sanitaria pubblica che si prende cura degli ammalati .
Ancora una volta il COMITATO SPONTANEO PERMANENTE OSPEDALE “ C. ONDOLI “ farà la propria parte”.