La serra che aiuta a sfamare il mondo è a Novara: allestita da GH Zero è stata inaugurata all’istituto agrario Bonfantini.

La serra

La start up ha completato l’installazione del modulo pilota di serre mobili innovative per il settore agricolo e florovivaistico, in grado di coltivare indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne, attraverso l’utilizzo combinato di diverse tecnologie. Lampade led, appositamente progettate che vanno a sostituire la luce del sole,  in una logica di sostenibilità ambientale, avvicinandosi all’autosufficienza energetica. Il modulo pilota della serra tecnologica progettata e realizzata da GH Zero è stata inauguarata al Bonfantini il 22 marzo.  bL’offerta di GH Zero si rivolge ad aziende agricole che sono interessate a sviluppare produzioni H24, Paesi dove non è possibile mettere in essere la coltivazione massiva per caratteristiche morfologiche del territorio e climatiche, investitori, enti e imprese che vogliono recuperare e riconvertire aree industriali, e/o sviluppare progetti all’interno di abitazioni private, catene della grande distribuzione, acquirenti alimentari di filiera controllata.

Il commento

L’aronese Massimiliano Caligara, amministratore delegato di GH Zero Spa ha dichiarato: “La nostra idea imprenditoriale nasce dalla constatazione che l’agricoltura, oggi e sempre di più in un prossimo futuro, si trova da una parte a dover soddisfare una sempre più crescente domanda di produzione di cibo, dovuta all’aumento esponenziale della popolazione dei prossimi decenni e nello stesso tempo a dover trovare soluzioni per essere meno inquinante, meno intensiva e meno dispendiosa di risorse idriche e di energia, e che sia in grado di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Per cui riteniamo che sia necessario affrontare queste nuove sfide attraverso la ricerca e tecniche innovative basate sulla sostenibilità. Per cui la missione della nostra impresa si basa sulla ricerca di alcune soluzioni che siano in grado di creare valore, grazie a un’offerta di tecnologia che sia sostenibile in termini economici ma anche in termini ambientali e sociali, con particolare attenzione al territorio e alla comunità locale”.