M5S accusa: problemi e sprechi a carico dei piemontesi.

M5S accusa

“Secondo le nostre analisi l’affidamento della ristrutturazione degli spazi interni dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara al gruppo Altea tramite procedura di partenariato pubblico privato non sarebbe né vantaggiosa economicamente né garante della sicurezza dei dipendenti che andranno a lavorare presso il reparto di radiologia, oggetto della ristrutturazione” ha detto Gianpaolo Andrissi, consigliere regionale M5s Piemonte.
I benchmark di gara Scr sono stati valutati con quello del partenariato e il consiglio regionale piemontese ha trovato difficoltà nel comprendere come sia possibile che l’azienda sanitaria abbia intrapreso la strada del partenariato pubblico privato.
In Aula l’assessore Saitta, rispondendo a una domanda del consigliere Andrissi sul tema, si è difeso perorando la causa dell’azienda sanitaria in particolare per quanto riguarda i criteri di sicurezza (spazi di lavoro, vie di fuga, aerazione) seguiti in modo conforme al progetto.
Secondo il giudizio del consiglio regionale, gli spazi dedicati agli operatori non sembrerebbero metricamente adeguati, in quanto alla consolle, di 4 metri quadrati, devono lavorare tre addetti (radiologi ed infermieri) più due allievi, per un totale di cinque unità. Per il medesimo spazio dedicato agli operatori non sono state previste via di fuga in caso di incendio, se non un’unica via di fuga in fondo al corridoio. Non esiste aerazione diretta, tramite finestre, bensì aerazione forzata e per il ricambio totale dell’aria sono necessarie 4 ore, pertanto in caso di passaggi di pazienti infetti si rende necessario sospendere l’attività per tutto il suddetto periodo dedicato al ricambio aria.
In consiglio persiste infine il dubbio sulla necessità del ricorso al partenariato pubblico privato avendo l’azienda ospedaliera 105 milioni di lasciti che consentirebbero qualunque tipo di soluzione con grande risparmio per l’ente pubblico.