La piazza in vendita per 350mila euro, la via crucis per 600mila, il Municipio quello viene più a buon mercato… “solo” 200mila euro. Nel Lecchese, a 900 metri di quota sopra al lago, c’è un piccolo Comune di circa 700 abitanti “in vendita”: si chiama Esino Lario e il suo sindaco, Pietro Pensa, ha deciso di mettere in atto questa provocazione per un motivo molto semplice: “Siamo soli a lottare contro lo spopolamento e non abbiamo più risorse“.

Piccolo Comune in vendita nel Lecchese

Come racconta il quotidiano online GiornalediLecco.it, fa sul serio, il primo cittadino. Tanto che i cartelli “VENDESI” tappezzano tutto il borgo ed è stato creato anche un sito Internet ad hoc: VendesiEsino.it.

“Esino in questi anni è stato una guida e una ispirazione per lo spirito imprenditoriale di migliaia di piccoli Comuni italiani, culminato nell’organizzazione, nel 2016, del Raduno internazionale di Wikipedia -si legge su un volantino firmato dal sindaco Pensa che è in carica dal 2015 – Una impresa del genere dimostra che quando coraggio e voglia di fare coesistono, nessun obiettivo è davvero irraggiungibile” e fin qui il “bello” che Esino ha offerto e può offrire.

“Lasciati soli contro lo spopolamento”

Ma il rovescio della medaglia è purtroppo sotto gli occhi di tutti gli amministratori: impegno e buona volontà non bastano.

“Ogni giorno tutti i piccoli Comuni italiani (tra cui il nostro) sono lasciati soli a lottare contro lo spopolamento, la mancanza di fondi e la difficoltà delle istituzioni nel fornire supporto. Nonostante i tentativi di resistere ad ogni costo, purtroppo non abbiamo più le risorse per combattere problemi più grandi di noi”.

Ma non è finita, perché il sindaco Pietro Pensa, attraverso un video, ha deciso di spiegare le ragioni del suo gesto destinato a far discutere e, si spera, riflettere, sulla situazione degli enti locali in generale e dei piccoli Comuni in particolare.

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