Presidente Pro loco Massimiliano Ferrario annuncia che lascerà a gennaio in seguito alle critiche dei commercianti.

Presidente Pro loco si dice esasperato per le critiche all’associazione

L’annuncio è arrivato come una doccia fredda per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Pro loco. L’attuale presidente dell’associazione turistica cittadina Massimiliano Ferrario ha deciso di rimettere il mandato dopo la fine dell’anno. A scatenare la reazione di Ferrario è stato quello che pare essere stato l’ennesimo attacco al presidente e alla sua associazione da parte di alcuni commercianti del paese. “A me come sempre – dice infatti il presidente – però si tratta dell’ennesimo caso di questo tipo e a questo punto onestamente non ne posso davvero più”.

All’associazione l’accusa di guadagnare sugli eventi

La goccia che ha fatto traboccare il vaso questa volta è stata l’accusa rivolta al presidente e a tutta l’associazione, di aver tratto un beneficio economico dall’ultima iniziativa messa in atto per l’arrivo della statua della Madonna di Fatima in paese. In quell’occasione infatti, la Pro loco ha curato lo spazio floreale posizionato all’ingresso della chiesa. Stando a quanto è stato riferito alla Pro loco, pare che la scelta sia stata aspramente criticata da alcuni i commercianti castellettesi. I quali avrebbero interpretato l’iniziativa come un mezzo per guadagnare senza “far lavorare” le attività castellettesi.

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La precisazione di Ferrario

“A seguito delle ultime lamentele – ha scritto Ferrario nel suo comunicato ufficiale diffuso tra i cittadini – arrivate per vie traverse sull’acquisto delle ortensie per l’evento legato all’arrivo della Madonna di Fatima, tengo a precisare che le stesse sono state ordinate da un grossista della zona, che ci ha applicato il mero costo della pianta stessa. La Pro loco non ha tratto nessun utile dalla vendita delle ortensie e ha lasciato l’intero ricavato alla Chiesa. La Pro loco si è solo adoperata per l’allestimento della piazza (e l’ha fatto gratuitamente). Sul fatto che non si sono “fatti lavorare” i commercianti castellettesi (come si vocifera in giro) tengo a precisare che su molte manifestazioni (una su tutte la notte bianca) si invitano alle riunioni tutti i commercianti proprio per valutare assieme le iniziative. Peccato che alle riunioni si presentano sempre i soliti 4 o 5 commercianti. Ribadisco che la Pro loco non è l’associazione commercianti e non devo tutelare la categoria. Nostro compito è quello di promuovere il territorio e il turismo”.