Recuperare l’udito perduto è possibile e il merito va alla tecnologia. In primis è bene verificare il proprio status con un controllo che definisce con precisione il nostro profilo uditivo. Si tratta di un esame che si può effettuare da un audioprotesista in soli cinque minuti. Le cause
della perdita dell’udito sono molteplici. Nove volte su dieci sono un conseguenza dell’avanzare dell’età, ma ovviamente ci sono anche altri fattori che incidono. E se non si sente bene il cervello si stanca: aumenta il carico di lavoro e ciò genera un precoce invecchiamento.

Recuperare l’udito perduto

L’ipoacusia non è un fenomeno da sottovalutare. Quasi otto milioni di italiani soffrono di disturbi uditivi, ma soltanto l’11% di loro si cura in modo adeguato. E le nuove tecnologie lavorano per facilitarci la vita. Per esempio è il caso dell’apparecchio acustico Capto. Quest’ultimo lavora infatti con il cervello e aiuta a comprendere le conversazioni e a selezionare ciò che si desidera ascoltare. In qualsiasi ambiente sonoro. La tecnologia alla base si chiama Capture e il suo compito è analizzare l’ambiente circostante, distinguendo le voci dai rumori. E offrendo un’esperienza di ascolto chiara e confortevole.

Perché è importante provare Capto!

Per sentire bene servirà dunque poco sforzo, mantenendo il proprio cervello efficiente e la memoria in allenamento. Inoltre Capto è connesso in rete: telefonare, ascoltare musica e guardare la tv con effetto stereo in alta fedeltà sarà molto più semplice. Inoltre permette di ricevere un messaggio quando la pila è scarica, notifiche via mail e dai social network. Si tratta di un apparecchio ricaricabile. Infatti è sufficiente caricarlo di notte per poi usarlo di giorno. Questi nuovi apparecchi acustici si possono provare gratuitamente e senza impegno nei centri
Audiofocus Maico. Così facendo sarà possibile con conoscere i reali benefici delle proprie situazioni quotidiane.