Stelle cadenti queste sono le notti più magiche dell’estate.

Stelle cadenti e sciame meteorico: cosa sono

Stelle cadenti, lacrime di San Lorenzo, sciami metorici. Cosa sono? Ad essere precisi non sono nè stelle, nè meteore.  In particolare quelle agostane (le Perseidi), sono particelle rilasciate dalla cometa Swift-Tuttle nei suoi passaggi ciclici all’interno del Sistema Solare. Particelle che ad agosto, quando l’orbita terrestre interseca quella della cometa, vengono “catturate” provocando un innalzamento della temperatura di questi frammenti che, arrivando fino a 1600 gradi, le fa “brillare” nel cielo notturno.

La notte di San Lorenzo, ma non solo

Tradizione vuole che la notte di San Lorenzo, il 10 agosto, gli occhi si alzino al cielo in cerca delle stelle cadenti, alle quali esprimere i propri desideri. Quella del 10 però non è la notte migliore, nè l’unica, per sperare di vederle. “Il picco di stelle cadenti è la notte del 12 agosto. Questo perchè l’interferenza gravitazionale di Giove, negli anni, ha lentamente spostato l’ammasso di particelle spaziali. Ciò non vuol dire però che la notte prima o quella successiva non se ne possano vedere. La frequenza di questo fenomeno è rappresentabile con una curva gaussiana – spiega Cesare Guaita, presidente del Gat, Gruppo Astronomico Tradatese, ai colleghi di settegiorni.it – Ovvero, inizia coi primi di agosto, cresce fino al picco del 12 e poi pian piano diminuisce”.

Leggi anche:  Detenuti al lavoro in via Boggiani e via Sfrozesca