Terza età: uno studio di Reale mutua dedicato al Welfare svela che per i novaresi la terza età è un periodo di pienezza, hobby e relazioni.

Terza età a Novara

Altro che declino. Per i novaresi la terza età è sempre più un periodo di pienezza e possibilità. Una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. E persino innamorarsi. Al punto che ben l’80% pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni.

È quanto emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare1.

Le relazioni

Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli abitanti di Novara. Per il 58% essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune. Ma non solo. Avere un partner al proprio fianco permette anche di combattere la solitudine (46%), mantenersi in forma e prendersi cura di sé (36%), e migliorare l’autostima (22%), scoprendo di poter ancora piacere.

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Se i sentimenti non sfioriscono, sono anche molte le attività a cui gli abitanti di Novara si dedicherebbero in questa fase, tanto che nessuno aspetterebbe la pensione unicamente per riposarsi. Il 26% penserebbe di fare del volontariato, il 34% occuperebbe il maggior tempo libero riprendendo gli studi, il 74% viaggiando e il 76% dedicandosi a hobby e passioni troppo spesso rimandati.

Alcune preoccupazioni

Che cosa può minare la serenità di questo periodo della vita? Tra i principali timori, i problemi di salute (80%), la mancanza di una rete relazionale forte, spesso causa di solitudine (48%). Il calo delle forze fisiche (42%) e l’assenza di un partner (24%).

Ma a preoccupare i novaresi è anche il rischio di trovarsi con scarse disponibilità economiche (72%), tanto che solo il 2% degli abitanti di Novara ritiene che la pensione di base sarà sufficiente.