Varallo dice addio a Giancarlo Leonardi. Ex consigliere, vicesindaco e assessore, Leonardi era conosciutissimo per il suo ruolo nel volontariato e per l’abilità come pasticciere.

Varallo dice addio a Giancarlo Leonardi

Un personaggio d’altri tempi, nel lavoro come nel suo ruolo pubblico di volontario e amministratore. E’ così che tutti ricordano Giancarlo Leonardi, scomparso a 78 anni nella sua Varallo Pombia. Proprio nel paese a cui ha dedicato tutta la sua esistenza, prima come pasticciere e poi nel mondo del volontariato e della politica locale. In paese tutti lo conoscevano con il soprannome di “Matasciot” e i suoi speciali frollini, i “frollini del Matasciot” sono diventati una vera e propria leggenda per i varalpombiesi. “Ancora oggi – racconta la figlia Michela – custodiamo gelosamente in famiglia. Lui era l’unico che sapeva veramente come cucinarli e continuava a produrli anche adesso che era in pensione, soprattutto per le sue nipotine, per le quali avrebbe fatto davvero qualsiasi cosa. Lui era fatto così, amava fare i dolci e soprattutto amava farli per i bambini”.

Una perdita importantissima anche per il mondo del volontariato

Quella di Giancarlo Leonardi è una perdita che peserà molto anche sul mondo del volontariato varalpombiese. Animato da una grandissima fede, Leonardi diventò infatti un fabbricere della Confraternita della Madonna del Rosario e per tutta la vita manifestò sempre con orgoglio il suo credo religioso. Ma era anche uno dei volontari più attivi della Pro loco del paese, e restò per molti anni in carica come presidente della squadra di calcio Unione sportiva Varalpombiese.

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Il cordoglio dei compagni di molte esperienze politiche

Leonardi assunse importanti ruoli politici nel corso degli anni. Nelle liste civiche e nelle fila della Democrazia cristiana, fu eletto prima come consigliere e poi come assessore e vicesindaco nelle giunte rette dal primo cittadino Stefano Boggio e dal suo successore Luigi Parachini, tra la fine degli anni Ottanta e il 2012. “Era un artigiano di una volta – dice con affetto l’ex sindaco Parachini – animato da una grande passione politica. Lo ricordo come una persona estremamente disponibile, che metteva una passione incredibile in ciò che faceva. Si è occupato dei lavori pubblici e curava in particolare la manutenzione degli edifici comunali. Per un lungo periodo si è occupato anche dell’assessorato all’istruzione”.

Il servizio completo è disponibile nella versione cartacea del Giornale di Arona in edicola fino a giovedì 13 dicembre.