Verde incolto: il sindaco ordina ai proprietari di terreni, di provvedere con regolarità alla manutenzione, altrimenti si incorrerà in multe salate.

Verde incolto: l’ordinanza

Sempre più frequenti le segnalazioni dei cittadini circa lo stato di incuria ed abbandono di appezzamenti di terreni privati. Così quindi il sindaco Alberto Gusmeroli ha emesso una apposita ordinanza per arginare il problema del proliferare di rifiuti, erbe incolte, topi, ratti, serpi e insetti nocivi. Un problema, si legge nel testo dell’ordinanza, che presentano numerosi appezzamenti privati aventi i fronti su aree pubbliche o di uso pubblico. Questo determina spesso poi gravi problemi di visibilità e viabilità a causa della incuria dei frontisti. Non tutti infatti provvedono ad eseguire periodicamente le opere di loro spettanza come il taglio della vegetazione incolta, di siepi, di canne e di rami di piante che si protendono oltre il ciglio stradale. L’ordinanza sottolinea inoltre come, in occasione di eventi atmosferici di particolare intensità, tronchi e rami finiscano per ingombrare la carreggiata.  Rappresentando ostacolo e pericolo per veicoli e pedoni.

I cicli di manutenzione

Il sindaco quindi ordina ai proprietari di terreni, di provvedere con regolarità alla manutenzione del verde, al decespugliamento e alla rimozione delle erbe secche, di arbusti e di eventuali rifiuti. Il primo ciclo di manutenzione deve essere effettuato entro il mese di marzo di ogni anno. Il secondo entro il 30 settembre. Chiunque violi le disposizioni è soggetto a sanzione amministrativa. L’Amministrazione Comunale, previa ingiunzione, si riserva di dar luogo all’esecuzione d’ufficio degli interventi a spesa degli obbligati, ove non fossero eseguiti. Il Comando della Polizia locale è incaricato della vigilanza e del rispetto dell’ordinanza.

Leggi anche:  Inaugura L'Aurora: il centro diurno per minori con disabilità di Anffas

Nella foto uno dei serpenti fotografati in piazza Nazario Sauro, dove la vegetazione di una struttura privata sta prendendo il sopravvento.