Addio storico benzinaio Gianni Gherpù: un’istituzione per Oleggio Castello e Paruzzaro.

Addio storico benzinaio

Al mattino e alla sera il cartello giallo lungo via Borgomanero veniva girato dalla scritta «chiuso» e quella «aperto» dalle mani di Gianni Gherpù, dal ‘63 il benzinaio di Paruzzaro e Oleggio Castello. Un’abitudine che scandiva il trascorrere del tempo e che, quando l’età e gli acciacchi hanno iniziato a farsi sentire, è stata mantenuta con l’ausilio di una bicicletta. Ecco, quel cartello da un po’ non veniva più girato da Gianni per l’aggravarsi della malattia e martedì 9 aprile in tanti gli hanno tributato l’ultimo saluto al funerale. Aveva 78 anni.

Il ricordo della nipote

“Mio zio era nato a cresciuto a Borgomanero – racconta la nipote Roberta, che con il fratello Alessandro continua l’attività dello zio e del papà Franco, mancato anche lui da qualche anno – poi nella portineria dei Saini perché nonno Marcello era l’autista della famiglia e poi dal ‘63 qui, sopra l’officina e il benzinaio. Mio papà Franco era meccanico, Gianni si dedicava al distributore. La sua vita era davvero dedicata alla famiglia, la moglie Carla, e il lavoro. Anche alla domenica, se si usciva per una passeggiata, doveva tornare per le 18 per controllare numeri, consegne… Era contento che l’attività continuasse con noi nipoti e quindi rimanesse in famiglia. Aveva anche ricevuto un riconoscimento di Confartigianato imprese nel 2013, per i 50 anni dedicati all’attività. Chiacchierava con tutti, conosceva tutti, aveva visto crescere intere generazioni, ma nello stesso tempo era un uomo molto riservato, non condivideva la parte privata e le emozioni. Era un grande appassionato di caccia e fino a 15 anni fa andava con il suo cane, non prendeva nulla ma ne approfitta per fare le sue camminate! E poi amava guardare le partite di calcio in televisione: non tifava una squadra in particolare, apprezzava il gioco in sè, amava i mondiali”.

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Un marito esemplare e un grande lavoratore

Carla e Gianni si sono conosciuti per lavoro, prima al telefono, lei impiegata, lui la contattava per gli ordini di bombole e cherosene; poi di persona e sono rimasti insieme 48 anni: “E’ stato un marito esemplare e un grande lavoratore – ricorda Carla – abbiamo trascorso tutta la vita insieme e non avendo avuto figli, considerava tali i suoi nipoti: era felice nel veder continuare l’attività da loro”. Mancherà Gianni, mancherà “il Gherpù”.