Azzannò la madre del suo padrone: il dogo argentino ora si trova al canile di Borgo Ticino in attesa di essere assegnato a una struttura di rieducazione.

Azzannò la madre del suo stesso padrone

Resterà ancora a Borgo Ticino, almeno per qualche giorno, il cane giudicato responsabile dell’aggressione a una donna di 74 anni di Meina che giovedì 22 novembre è stata trasportata in ospedale e che ora, fortunatamente, è stata dimessa e giudicata fuori pericolo. Il cane, un dogo argentino di nome Yago, era di proprietà del figlio. Secondo le ricostruzioni dell’aggressione, avrebbe azzannato la donna nella sua casa di via Castagnara, facendola cadere a terra.

Ora il cane si trova a Borgo Ticino

Dopo l’episodio il cane è stato quindi trasferito, come richiede la procedura, al canile sanitario di Borgo Ticino, dove mercoledì 28 novembre è stato visitato da un veterinario comportamentalista. “Il cane si trova qui da noi – conferma infatti il direttore del canile sanitario Massimiliano Ferrario – e devo dire che non ha creato problemi agli altri cani. Dal momento che però non si tratta della prima aggressione che lo vede come protagonista, i proprietari hanno già annunciato che non vogliono più occuparsene e che non lo terranno in famiglia”.

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Il cane sarà inviato in una struttura di recupero

Esclusa fin da subito l’ipotesi della soppressione, che non avviene mai in questi casi. “Sarà nostra cura allora a questo punto – aggiunge quindi Ferrario – tenerlo in osservazione qui da noi per dieci giorni e poi trovare una struttura specializzata dove il cane potrà essere rieducato. L’ipotesi della soppressione? Non è una strada percorribile e non è mai accaduto che si scegliesse questa soluzione nel caso di un cane mordace”.