Defibrillatore in tribunale è il dono dell’associazione Re Biscottino e del sindacato Confsal Unsa.

Defibrillatore in tribunale

“La speranza è che questo gesto, di per sé importante perché aiuta a preservare delle vite umane, sia simbolo della rianimazione di questi uffici. Ne avevamo bisogno”. Così il presidente del Tribunale di Novara, Filippo Lamanna, in occasione della cerimonia di consegna di un defibrillatore. E’ stato un dono da parte del sindacato Confsal Unsa e dell’associazione Re Biscottino. La cerimonia di consegna è avvenuta alla presenza del segretario generale Massimo Battaglia, del segretario regionale Costantino Squeo, dei rappresentanti dell’associazione Re Biscottino, dei dipendenti del Tribunale coordinati dalla dirigente Gioia Di Muccio.

Sicurezza in primo piano

“Oggi parte un percorso impegnativo sulla sicurezza nei palazzi di giustizia – spiega  Battaglia – partiamo da Novara, ma daremo vita a iniziative simili anche in altre città”. “Il nostro obiettivo – aggiunge  Squeo – è quello di arrivare all’estensione della legge Balduzzi, che obbliga le società sportive a dotarsi di defibrillatori semiautomatici, anche agli uffici pubblici. Si tratta di un primo segnale, confidiamo che la politica e le istituzioni rispondano a questo appello”. Per Renato e Giusy Sardo, presidente e vice della onlus del carnevale: “Sarebbe significativo se anche i luoghi di maggiore frequentazione potessero dotarsi di un defibrillatore. Pensiamo cioè a centri commerciali e grandi mercati,  luoghi frequentati da anziani,  strutture alberghiere. Un intervento tempestivo può salvare la vita. Nostro fratello è mancato alcuni mesi fa per un arresto cardiaco, stava lavorando e forse con l’ausilio di un defibrillatore si sarebbe salvato”.