Pedofilia in seminario a Gozzano: si attende la prima udienza del processo.

Giovedì il processo per i casi di pedofilia a Gozzano

Sta destando enorme scalpore la vicenda dei casi di pedofilia in seminario a Gozzano. Nella struttura che fino al 2016 ospitava il seminario dei Legionari di Cristo infatti si sarebbero verificati alcuni casi di pedofilia. “Dopo una lunga indagine – scrive infatti la presidenza della rete L’abuso, che si occupa di raccogliere casi di abusi sessuali in ambiti clericali – si da il via alla prima udienza del processo che vede imputato con l’accusa di pedofilia ai danni di tre giovanissimi ospiti del seminario di Novara, Vladimir Resendiz Gutierrez”.

L’imputazione per i fatti avvenuti diversi anni fa

“Si legge nell’imputazione che Vladimir Resendiz Gutierrez “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, nella sua qualità di responsabile del seminario minore della congregazione di Diritto Pontificio dei Legionari di Cristo, agendo con violenza, minaccia, abuso di autorità spirituale e comunque abusando delle condizioni di inferiorità psico-fisica del minore (omissis) all’epoca dodicenne a lui affidato per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza e custodia costringeva e comunque induceva il minore a compiere su di sé e a subire atti sessuali”. Tra le imputazioni emergono altri particolari di violenze anche psicologiche, che il Resendiz  avrebbe fatto subire alla vittima, come per esempio “impedire che il minore potesse rientrare a casa, in occasione delle visite dei genitori” o “interrogarlo circa eventuali pratiche masturbatorie da parte del minore”.

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Il processo si celebrerà in contumacia

“Tuttavia Vladimir Resendiz Gutierrez – concludono dall’ufficio di presidenza della rete L’abuso, che si costituirà parte civile al processo di giovedì – sembrerebbe averla fatta franca, almeno in Italia e probabilmente il processo si svolgerà in contumacia perché da quanto si apprende, la congregazione dei Legionari di Cristo avrebbe da tempo provveduto a far fuggire il Resendiz in Messico”.