Lesa shock: cosparso di benzina “Dacci i soldi o lo bruciamo vivo”. Momenti drammatici sotto la minaccia di una pistola.

Lesa shock

Una donna sequestrata con una pistola in pieno giorno e poi rapinata sotto la minaccia di far bruciare vivo un suo dipendente che era stato precedentemente cosparso di benzina. Teatro dell’inquietante fatto di cronaca, avvenuto lo scorso 23 dicembre, ma venuto alla luce soltanto in questi ultimi giorni, la piccola e tranquilla cittadina di Lesa, per la precisione la frazione di Solcio, che ora è in preda al timore che un episodio di simile gravità possa capitare di nuovo.

I fatti

I rapinatori sarebbero ancora a piede libero. Si tratterebbe di tre o quattro persone, probabilmente di nazionalità straniera. E’ stata una domenica di pura e lucida follia, quella dell’antivigilia di Natale 2018, che nessuno vorrebbe mai dover essere costretto a vivere. Stando a quanto ricostruito sin qui – le indagini della procura della Repubblica di Verbania, dirette dal sostituto procuratore Gianluca Periani, sono tuttora in corso e non si escludono sviluppi importanti – quel giorno tre o quattro uomini a volto coperto avrebbero avvicinato e fermato in una zona centrale di Solcio la titolare di un’attività di commercio nel settore alimentare, quindi le avrebbero puntato un’arma da fuoco alla testa, costringendola a dirigersi verso la propria casa.

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Una volta lì, la malcapitata sarebbe stata legata e a quel punto la ferocia dei sequestratori avrebbe raggiunto l’apice. «Aprici la cassaforte e consegnaci il denaro, altrimenti diamo fuoco al tuo dipendente». I malviventi si sono poi dati alla fuga con un bottino stimato in 10mila euro.

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