A distanza di due settimane dal ritrovamento del corpo senza vita della signora Anna Piccato, brutalmente assassinata nei Giardini di Annonay del comune Barge (Cn) la mattina del 23 gennaio 2019, ha confessato le sue responsabilità Daniele Ermanno Bianco.

Una quindicina i video esaminati

l’acquisizione e lo studio di una quindicina di video tratti da sistemi di videosorveglianza privati; l’esito positivo della comparazione degli esami biologici eseguiti dal perito incaricato dalla Procura di Cuneo su oggetti e capi di abbigliamento repertati sulla scena dell’omicidio e altri in possesso del sospettato.

Numerose le tracce di sangue della vittima su vestiti e arnesi di Bianco

Quanto a questo ultimo punto è ormai possibile sostenere che il Bianco, ben prima di decidere di confessare ammettendo le sue responsabilità, avesse materialmente apposto la propria “firma”
sull’omicidio; incontrovertibili sono stati infatti i match biologici che hanno documentato la presenza di tracce ematiche della povera Anna Piccato su capi di abbigliamento e manufatti di
proprietà dell’arrestato.

Alla luce di quanto sopra e sommato alle numerose incongruenze nonché continue ritrattazioni fornite dal Bianco in merito allo svolgersi dei suoi impegni nella mattinata dell’omicidio, lo hanno inchiodato alle proprie responsabilità.

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