Ruba bici dal cantiere nautico di Arona e picchia il proprietario che voleva fermarlo. Il responsabile è stato condannato a un anno e mezzo.

Ruba bici e picchia il proprietario

La vicenda al centro del processo a carico di Achraf Essobai risale al 26 luglio scorso. Quel pomeriggio, erano circa le 14, Essobai si era introdotto all’interno del capannone di un cantiere nautico situato sul lungolago aronese e lì, dopo aver raccattato una bicicletta apparentemente incustodita, aveva cercato di fuggire. La fuga del giovane in sella alla due ruote, però, era durata ben poco. Il proprietario, infatti, un dipendente del cantiere, lo aveva notato, raggiunto e fermato. Ne era nato un parapiglia, durante il quale il 24enne aveva prima minacciato l’uomo e poi lo aveva aggredito e fatto a cadere a terra.

Prima l’arresto e poi la condanna

A quel punto erano intervenuti un collega e il titolare del cantiere nautico, che insieme avevano bloccato il magrebino fino all’arrivo dei carabinieri di Arona. I militari del Nucleo Radiomobile lo avevano tratto in arresto e portato in carcere a Verbania. Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza del giudice Annalisa Palomba – processo per direttissima celebrato con rito abbreviato – che ha abbassato di 6 mesi la richiesta di pena del pm, Chiara Radica. Il giovane marocchino è stato quindi condannato a un anno e 6 mesi per tentata rapina e lesioni.