Vergante in lutto per Marisa Motta, titolare dello storico albergo di Massino Visconti che ha segnato un’epoca.

Vergante in lutto per Marisa Motta

Con Marisa Motta se ne va un pezzo di Massino Visconti e dell’intero Vergante. La donna, classe 1936, è scomparsa improvvisamente nella giornata di mercoledì 26 settembre. Era stata ricoverata all’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero a causa di un malore che poi le è stato fatale. In tutta l’area del Vergante era conosciuta e amata da tutti, soprattutto per il suo ruolo di titolare di una delle strutture ricettive più famose dell’intera zona, l’albergo Motta.

Una vita per l’albergo di famiglia

“Figlia primogenita di una famiglia di albergatori – ricorda l’ex vicesindaco massinese Angelo Gemelli – fin dall’adolescenza, nei primi anni Cinquanta, affiancò i genitori nella conduzione dell’albergo. La struttura ha sempre portato il nome della famiglia: l’albergo Motta per l’appunto. Il suo era l’albergo storico del paese. Costruito ai primi del Novecento dal capostipite della famiglia, con uno stupendo panorama sul lago, è stato condotto dalla famiglia fino alla fine degli anni Novanta. In quel periodo, in previsione del passaggio della gestione dai figli di Marisa, l’albergo fu interamente ristrutturato e rimodernato”.

Leggi anche:  Novara incidente in tangenziale: auto a gpl prende fuoco

Poi la tragedia che segnò la sua esistenza

Ma un grave incidente segnò per sempre la vita e i ricordi di Marisa Motta e della sua intera famiglia. Proprio quando la responsabilità della gestione era passata nelle mani dei figli Riki e Graziano infatti, il primogenito della famiglia morì in un gravissimo incidente stradale. “I due figli stavano procedendo con entusiasmo e successo con il progetto dell’albergo – prosegue Gemelli – quando accadde l’irreparabile. Da quel tragico evento Marisa non si riprese mai più interamente. E malgrado le attenzioni amorevoli del figlio Graziano, della nuora e degli amati nipoti, il ricordo del figlio perduto così tragicamente per sempre non la abbandonò mai. Poi la scomparsa del marito, avvenuta qualche anno fa, ha aggiunto ulteriore sofferenza e dolore alla sua vita”