Con uno spettacolo e due libri Cureggio rende omaggio ai propri caduti.

Cureggio omaggia i Caduti celebrando la grande guerra

Cureggio conclude le iniziative legate al centenario della Grande guerra con un doppio, significativo appuntamento. Giovedì 6 dicembre, alle 20.45, il Teatro dell’Oratorio ospiterà la conferenza-spettacolo Racconto di una Guerra Grande e la presentazione dei due volumi Mille papaveri rossi e “Oggi valorosamente o intrato a Trento”. Il primo è l’edizione aggiornata e ampliata della ricerca sui 56 caduti cureggesi curata da Alberto Gemelli ed edita da Pro Loco e Comune di Cureggio nel 2016. “Oggi valorosamente o intrato a Trento”, invece, raccoglie trenta lettere che i fratelli Costantino e Giuseppe Barcellini scrissero dal fronte ai parenti e che costituiscono un eccezionale spaccato di vita cureggese di un secolo fa. A illustrarle saranno i curatori Alberto Gemelli e Maria Luisa Fanchini, l’archivista del museo “La Manèra” di Santa Cristina che ha rinvenuto l’epistolario mentre riordinava il patrimonio documentario dell’ente.

 

Racconto di una Guerra Grande parla della Prima guerra mondiale con un taglio particolare: ad altezza d’uomo. Non si vuole raccontare la diplomazia, la politica, la strategia, ma si cerca di comunicare cosa sia stato quel conflitto che ha segnato profondamente e indelebilmente il destino del mondo per chi lo ha vissuto, combattuto e subito.

Per fare questo Marco Scardigli, storico militare, illustra i fatti e i concetti, mentre l’attore Roberto Sbaratto dà voce ai soldati, leggendo brani dei loro libri, diari, lettere e poesie. Il tutto con l’accompagnamento della fisarmonica di Paolo Guercio.

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Lo spettacolo ha debuttato il 30 ottobre a Vercelli e approda a Cureggio dopo la “prima provinciale” al Castello di Novara.

 

Chiuderà la serata la proiezione delle immagini del viaggio sui luoghi della Grande guerra che la comunità cureggese ha effettuato la scorsa primavera e che ha costituito una sorta di “pellegrinaggio civile” per rendere onore alla memoria dei cureggesi che morirono in quel conflitto.

 

Il Sindaco Angelo Barbaglia dichiara che “Con le iniziative che in questi anni abbiamo organizzato sotto il titolo Mille papaveri rossi, abbiamo voluto onorare la memoria di tutti i caduti della Grande guerra; ci piacerebbe poter dire loro che abbiamo capito la lezione, che abbiamo capito che il fanatismo si previene con la ragione, che la paura si combatte con il dialogo e con la conoscenza reciproca, che il coraggio non si dimostra uccidendo, ma lavorando insieme per la dignità di ogni uomo”.