Maestro nebbiunese Gianmaria Aliverta protagonista di una sorta di flash mob con i membri di Voce all’Opera.

Maestro nebbiunese in diretta nazionale

E’ stata una vera e propria sorpresa per tutti gli abitanti della zona del Vergante poter ammirare lo spettacolo che è stato proposto su Rai 1 sabato 29 dicembre. Già, perché nell’ambito della trasmissione dal titolo “Italia Sì”, andata in onda sulla rete nazionale, attraverso la televisione moltissimi abitanti del Vergante hanno potuto rivedere una vecchia conoscenza. Il maestro nebbiunese Gianmaria Aliverta, presidente e direttore artistico dell’associazione culturale Voce all’opera, ha infatti interpretato una sorta di flash mob al termine della trasmissione condotta da Marco Liorni.

Un simpatico flash mob

Liorni si è avvicinato al pubblico, chiedendo a uno degli anonimi spettatori quali fossero i suoi programmi per il Capodanno. Ma nella sua risposta, cantata in forma lirica con una maestria incredibile, l’anonimo preso dal pubblico ha dimostrato di non essere per nulla una persona qualunque. Poco alla volta, nello studio incantato dalle note della Traviata di Giuseppe Verdi, si sono alternati al canto gli allievi di Voce all’opera: Federica Vitali, Barbara Massaro, Maurizio De Valerio e Davide Tuscano. E poi, a sorpresa, si è esibito anche lo stesso maestro Aliverta.

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Un’iniziativa per far conoscere Voce all’Opera

Per i rappresentanti dell’associazione nata a Nebbiuno e ora sviluppatasi a Milano, è stata l’ennesima occasione per farsi conoscere al grande pubblico. “E’ stato un modo per far conoscere ancora di più la nostra associazione – dice Aliverta – e nonostante il collegamento sia stato breve devo dire che è stata una bella esperienza. Tutto è nato con una chiamata da parte dei responsabili di due diverse trasmissioni Rai. Ci hanno contattato dal team di Cristina Parodi per partecipare al programma “La prima volta” e poco dopo dalla trasmissione di Liorni. Ci è stata data libera scelta e alla fine abbiamo deciso per Italia sì. Periodicamente, anno dopo anno, inizia a diffondersi in modo virale il video del nostro flash mob fatto in metropolitana anni fa. E quindi, quando questo accade iniziamo a ricevere le chiamate delle trasmissioni televisive”.