Verrà presentato il secondo volume il 20 ottobre di Monumenta Cusiana Historica.

Il 20 sarà presentato il secondo volume dei Monumenta Cusiana Historica

Sabato 20 ottobre 2018, nell’orangérie di Villa Nigra a Miasino alle 15.30 verrà presentato il Liber Estimi. Un estimo medievale nella Riviera di San Giulio a cura di Paolo Milani, con indici di Andrea Oldani, secondo volume della collana Monumenta Cusiana Historica. Il Liber Estimi dei primi anni del Quattrocento redatto allora dal notaio Zanino Prevosti, percorre un complesso territoriale ubicato sulle sponde del Lago d’Orta, parte della Riviera: gli studiosi e gli appassionati che leggeranno e utilizzeranno questo testo, indispensabile alla ricostruzione e alle caratteristiche del paesaggio rivierasco medievale, vera miniera di toponimi, saranno grati al dott. Don Paolo Milani per l’enorme lavoro di trascrizione e all’Associazione Cusius per averne promosso l’edizione. Il volume riguarda alcune aree della Riviera Superiore detti massi, di cui sono spie indiziarie i nomi imperiali di Ottone ed Enrico, nella  dizione dell’Estimo che qui si pubblica hanno i nomi di Tizonorum, de Regole (o de Revole), de Rialle, de Saxello, de Gambana, de Mondato, de Media Orta, Valenzonorum, de Bozio, de Baralle, de Pellagallo, blanchonorum, de Spassore, de Latria Cara, de Lasempre, de Piotis, de Stronato, Henrici, Ottonis de Logrerio de Upalio, de Allagna, Egri de Pitenasco: sono tutti relativi a territori circa lacum sancti Iulii in circuitu. I contribuenti sono poi riepilogati sotto le rispettive località negli Extractus, parte finale dell’opera: Staini, Legri et Bozoli, Ortelli et Strexie, Imoli et Viganalli, de Allagna, Upalio et Briallo, de Insula, de Perorio, Alzio, Pella et Curtis, illorum de Runcho, in Pitenascho, Miglaxini, Vazagii. Dalla trascrizione delle partite esce una infinità di notizie e quindi possiamo effettuare una visita virtuale alla Orta di oltre seicento anni fa iniziando proprio da quel mercato del mercoledì di Orta, punto focale dell’economia del Lago, localizzato nel frequente toponimo mercatum Orte, importante perché la Riviera, scarsa di ricchezze agricole, data la natura dei suoli, si riforniva soprattutto dei grani dalla Bassa. La produzione locale di grani grossi e minuti, e legumi d’ogni specie, bastava solo al fabbisogno di tre mesi all’anno: il resto era tutto d’importazione. Il bestiame giungeva al mercato dai monti valsesiani e dal Mottarone. I cenni toponomastici e storici di famiglie e le strutture sono reperibili per tutte le  località della Riviera oggetto del Liber Estimi. Ciò non può che suscitare la curiosità prima e lo studio poi, di quanti, nei rispettivi paesi del Lago, sono interessati ad avere notizie del loro Medioevo, sia pure al tramonto, rendendosi veramente conto, ritrovandolo qui, di cosa sia stato quel passato di sei secoli fa.