Varallo Pombia si interroga sul suo passato grazie al libro presentato da Vittorino Degiorgi.

Varallo Pombia e la sua storia: in tanti alla presentazione

Grande successo per la presentazione del libro “Varallo Pombia…e la sua storia”, scritto da Vittorino Degiorgi, molto conosciuto in paese, anche come presidente dell’associazione volontari Protezione civile «Varallo Pombia 98». Numerosa partecipazione per l’incontro con l’autore organizzato, nel pomeriggio di domenica 10 febbraio, alla sala La Tinaia, dal Comune di Varallo Pombia e dalla biblioteca comunale Tiboni. “Un giorno, durante un viaggio in macchina, con l’amico Gianni Deambrogio, un punto di riferimento per il progetto – racconta Degiorgi – parlando tra di noi in dialetto, ci siamo resi conto che tutto questo non si deve perdere, e deve essere tramandato alle nuove generazioni. Con questo libro volevamo dare a Varallo Pombia qualcosa che mancava, la sua storia, raccontata da chi l’ha vissuta, dal secondo dopoguerra, fino al 1975, periodo in cui il territorio ha subito un profondo cambiamento, sotto vari aspetti”.

Un paese molto diverso da quello di oggi

Nelle 365 pagine del testo è stato dato ampio spazio alle fotografie storiche, le quali testimoniano il passato del borgo, mostrano i volti “protagonisti” in quei 30 anni.
“La vita dei varalpombiesi era concentrata nel centro del paese – continua l’autore – attraverso delle piantine abbiamo indicato le varie attività commerciali, da negozi ad artigiani, presenti nelle diverse vie del centro. Abbiamo trovato anche i 110 ambulanti, conosciuti soprattutto con i loro soprannomi, e gli artigiani “senza bottega”, come gli “aggiusta ossa”, i pescatori e i ricercatori d’oro del Ticino. Ci sono 12 capitoli, l’ultimo è un vocabolario illustrato, per non perdere le parole, i modi di dire, in dialetto, usati nella quotidianità”.

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Ecco dove acquistare l’opera

Il libro può essere prenotato, al costo di 25 euro, alla cartolibreria di Manuela Pavan, in via Martiri della libertà, e delle copie saranno a disposizione in biblioteca. “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione del progetto – conclude Degiorgi – con questo libro vogliamo tornare alle origini, è importante ricordare da dove siamo partiti, non dobbiamo dimenticare la nostra storia”.