Sciopero generale dei lavoratori del settore delle costruzioni in programma per venerdì 15 marzo. Alla manifestazione aderiscono anche i lavoratori novaresi.

Sciopero generale del settore edile

E’ firmato dai tre segretari generali della zona del Novarese e del Vco di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, Laura Sandri, Gianni Marani ed Edoardo Pace, la lettera con la quale i sindacati invitano i lavoratori del comparto delle costruzioni allo sciopero generale in programma per venerdì 15 marzo. La manifestazione si svolgerà a Roma in piazza del Popolo, a partire dalle 9.30.

I motivi della protesta

“La crisi dei grandi gruppi industriali – recita il documento – amplificata anche dal sistema di partecipazione e di aggiudicazione delle gare, non è solo una crisi da mancanza di lavoro, ma anche “crisi da incertezze” (sui cantieri aperti o in programma) e “crisi di liquidità”, e rischia di produrre sulle medie e piccole imprese e sugli artigiani uno spaventoso “effetto domino”. Eppure l’Italia è uno dei Paesi che ha più bisogno di un Piano Straordinario per la messa in sicurezza del territorio, contro i tanti, troppi disastri che distruggono vite e mettono in ginocchio intere province e regioni, e che rendono essenziale percorrere la strada della pianificazione e della prevenzione. Mai come oggi difendere e rilanciare il Paese coincide con il difendere e rilanciare il settore delle costruzioni: le dinamiche di questo comparto, infatti, ne determinano la competitività e la produttività complessiva, sia per quanto riguarda la manutenzione che la costruzione di efficienti infrastrutture”.

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Le richieste dei sindacati

I sindacati chiedono quindi di sostenere il settore edilizio e delle infrastrutture con una ristrutturazione generale del comparto. “E’ per questo – scrivono i rappresentanti sindacali – che chiediamo l’istituzione di un tavolo per una strategia di rilancio e di riqualificazione del settore all’interno di un progetto di manutenzione, prevenzione e rigenerazione, con il ruolo attivo del Governo, delle grandi imprese, delle grandi stazioni appaltanti pubbliche, dei soggetti finanziari e dei lavoratori del settore”.