«Baglioni pensi a fare il conduttore e a scegliere i fiori per il palcoscenico dell’Ariston». Paolo Tiramani contro il cantautore per il suo attacco alle politiche del governo sull’immigrazione. Lo raccontano i colleghi di notiziaoggi.it 

Baglioni pensi a condurre e a scegliere i fiori: lasci ad altri la politica

«Claudio Baglioni deve pensare a fare il conduttore e a scegliere i fiori per allestire il palco dell’Ariston e non si improvvisi ministro. Il direttore artistico di Sanremo è pagato, per giunta profumatamente, per parlare di musica non certo di politica». Lo afferma in una nota il borgosesiano Paolo Tiramani, deputato della Lega e capogruppo nella commissione vigilanza Rai, che solo pochi giorni fa aveva difeso il Tg2 dagli attacchi del Pd.

L’accusa di Baglioni

«Siamo un po’ alla farsa – aveva detto Baglioni -. Non si può risolvere il problema di milioni di persone in movimento bloccando lo sbarco di 15 persone. O dicendo: due li prendi tu e cinque io… Credo che le misure che sono state messe in campo dal governo non siano all’altezza». Un’uscita che a Tiramani non è piaciuta per nulla: «Se questo governo è all’altezza della situazione immigrazione non lo decide un cantante, indubbiamente talentuoso e gradito, ma il popolo italiano che continua ad apprezzare l’operato di Matteo Salvini e di questo governo. Per cui, invito Baglioni a concentrarsi serenamente nella conduzione della prossima edizione del Festival ed ai contenuti delle canzoni in gara, che al Paese ci pensiamo noi».