Davide Crippa, deputato alla Camera, commenta la bassa percentuale di presenze in aula.

Davide Crippa, Movimento 5 Stelle

Sono stato definito – Re degli assenteisti -, considerando il mio 17,73% di presenze in aula.
Questo non è naturalmente da imputare alla mia mancanza di voglia di lavorare quanto piuttosto alla recente carica che ho assunto, ovvero quella di Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico.

Le 180 missioni governative portate a termine sono pertanto imputabili alla mia attività di governo: in quanto membro effettivo del governo Conte, posso usufruire delle missioni governative, come dice il termine stesso, per governare.

Credo in ogni caso che il mio impegno in aula sia fuori discussione considerando che, nei limiti degli impegni governativi, cerco di essere presente a tutte le votazioni possibili.
Vorrei inoltre sottolineare che le mie presenze in parlamento sono perfettamente in linea con quelle degli altri parlamentari impegnati in ruoli di governo – non ricoperti invece dagli altri colleghi citati dall’articolo.

Leggi anche:  Consiglio comunale a Borgomanero convocato il 26 luglio

Infatti, leggendo i dati di Openpolis si evince che anche gli altri sottosegretari hanno una percentuale di presenza che va dal 4% in su, dipende dagli impegni governativi.
Infine, storicamente, i dati di presenze in aula dei sottosegretari sono in linea con quelli delle scorse legislature. Ad esempio la deputata Franca Biondelli, parlamentare Pd di Borgomanero, nella scorsa legislatura, dove era sottosegretario, aveva una presenza del 19%”.