Divignanesi tagliati fuori dalla nuova rotonda in costruzione sulla statale 32. Dopo le polemiche dei residenti si mobilita anche il sindaco Gianluca Bacchetta.

Divignanesi tagliati fuori dalla rotonda: è bufera sui lavori dell’Anas

Infuria la polemica sulla strada statale 32. E’ in costruzione, all’altezza di una delle tre vie con cui si accede in paese, una rotonda che cambierà radicalmente la viabilità. Dei lavori si sta occupando Anas, ma il sindaco Gianluca Bacchetta non si dà pace: “Chi arriva da Novara dovrà salire a Divignano dalla strada vicino all’abbigliamento Rossi – dice – questo creerà un forte disagio non solo per i nostri residenti, ma soprattutto per le ambulanze. Si allunga di molto: da un chilometro si arriva a più di quattro salendo dalla provinciale 23, il tutto per una decisione di cui siamo vittima e per la quale non siamo stati avvisati. Varallo Pombia e Pombia erano al corrente, noi no. Mi chiedo perché, e oltre tutto rimaniamo quelli più penalizzati”.

Il sindaco scrive a Prefetto, Anas e Provincia

Nei giorni scorsi Bacchetta ha mandato una comunicazione formale a vari soggetti istituzionali per sensibilizzare sull’argomento: Anas Torino – Coordinamento territoriale nord ovest, onorevole Davide Crippa di Oleggio, onorevole Alberto Gusmeroli di Arona, prefetto di Novara Rita Piermatti, vice prefetto novarese Marco Baldino. “Si evince – scrive Bacchetta sul documento – che verrà creato un controviale per permettere l’accesso sulla statale 33 alle abitazioni e alle attività commerciali situate tra la rotonda e via Dei boschi di sopra, che si interromperebbe dieci metri prima di detta via”. Il sindaco poi aggiunge: “Abbiamo ricevuto lamentele da parte dei cittadini che risiedono in zona Rocchette e via della Pace. La mia porta è sempre aperta per tutelare la gente comune dalle decisioni prese dall’alto. Il ponte ai confini di Varallo Pombia rimane ancora chiuso per ora ma, anche un domani che sarà aperto, non vi si potrà passare, giungendo da Novara. Secondo noi occorre allungare di pochi metri il controviale fino alla via indicata. Siamo consapevoli che in quel breve tratto non vi è molto spazio e che chi scende da Divignano ha già l’immissione sulla statale 33. Dunque sarebbe solo necessario un collegamento a senso unico per chi arriva da Novara, vietando l’accesso ai mezzi pesanti sopra i 35 quintali, come era già in precedenza. Visto l’avanzamento rapido dei lavori, chiediamo che venga aperto un tavolo di lavoro fra la nostra amministrazione, i vertici di Anas e la direzione dell’azienda che sta effettuando i lavori”.