Elezioni Oleggio Castello: il sindaco uscente ritenta la corsa al municipio e punta a essere rieletto per la terza volta.

Elezioni Oleggio Castello: l’uomo da battere è Renzo Norbiato

Si sta per chiudere il secondo mandato del sindaco Renzo Norbiato che non ha ancora ufficializzato la sua ricandidatura, ma “ci sta pensando” e il sorriso che accompagna la dichiarazione fa propendere per il sì. Dopo 10 anni alla guida del Comune dell’Aronese, Norbiato si ripresenterà quindi all’appuntamento con le urne e la sua candidatura ha tutta l’aria di essere quella dell'”uomo da battere” per chiunque voglia ambire a prendere le redini del paese. Nel frattempo si è fatto avanti anche il suo primo sfidante, che sarà Gianluca Pajaro.

Per il sindaco cinque anni da incorniciare

Per Norbiato gli ultimi cinque anni sono stati costellati di successi. “Il successo più grande? – dice – Di certo l’accordo con i privati che abbiamo siglato pochi mesi fa. Sono diventate di proprietà comunale l’area di fianco e il prato di fronte alla Pro Oleggio. Vogliamo creare un polo di aggregazione per i ragazzi; abbiamo iniziato con la posa della palestrina outodoor donata dal cavalier Miglio, proseguiremo realizzando un campetto da pallone, un campo da pallavolo e un parcheggio di servizio con circa una cinquantina di posti. In futuro diverranno di proprietà comunale anche le aree del centro paese occupate fino a poche settimane fa da una serie di edifici fatiscenti. I proprietari hanno provveduto ad abbatterli prima di cederli alla comunità. Tutto questo senza alcun costo per gli oleggesi. Dietro il Comune realizzeremo subito, mediante comodato d’uso gratuito degli spazi, un parcheggio che sarà vero polmone per i residenti e le attività commerciali del centro”.

Leggi anche:  Divignanesi tagliati fuori dalla nuova rotonda: il sindaco scrive al prefetto

“Il nostro punto di forza? La capacità di unire”

Per il sindaco, al di là di tutto, ciò che ha premiato la sua amministrazione è stata la capacità di abbattere le barriere tra amministratori e cittadini. “Il nostro pregio – dice infatti – è stato quello di aver unito il paese, con l’amministrazione, le associazioni. Aver avuto una relazione onesta, trasparente con i cittadini: le porte del comune sono sempre aperte e non c’è una distinzione tra il “noi” amministratori e il “voi” popolazione. Io ho delle responsabilità e me le prendo, ma faccio parte della comunità, come tutti. In questi cinque anni, poi, tra amministratori è regnata l’armonia; sono stati cinque anni positivi”.