Fusione Gattico-Veruno: contro il progetto di unione viene diffuso un volantino, ma il sindaco verunese Gualtiero Pastore risponde punto per punto alle contestazioni.

Fusione Gattico-Veruno: la polemica si accende

Sulla questione della fusione con Gattico, nelle case dei verunesi, è stata recapitata una lettera non firmata che, in vista del referendum che si terrà alla fine del 2018, pone dei seri interrogativi. Si parla degli svantaggi della fusione, come la perdita di identità storica e culturale. Ma anche di autonomia, dubbi circa la gestione dei contributi statali e regionali e “altre importanti questioni tecniche come i piani regolatori, e le società partecipate”.

Ma il sindaco replica punto per punto

Il sindaco ha voluto rispondere alle osservazioni del volantino anonimo. “L’accorpamento di due territori – dice infatti Pastore – di due Comunità da un lato comporta maggior massa critica nel governo locale. Maggior peso politico sia in ambito locale che provinciale. E dall’altro obbligo di nuovo modello organizzativo delle comunità, nuova elaborazione di indirizzi e programmi di sviluppo sociale, economico e di uso del nostro territorio. Io verunese doc, insieme a tutto il gruppo consiliare ed alla commissione che ha seriamente esaminato, valutato ed approvato il progetto di fusione. Abbiamo ponderato e analizzato attentamente i pro ed i contro in tutti i suoi aspetti in particolare l’identità storica e territoriale”.

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Ecco l’argomentazione di Pastore

Le valutazioni fatte dalla giunta saranno quindi esposte nel corso di una assemblea pubblica. Ma il sindaco le ha spiegate brevemente. “La nuova identità – continua Pastore – è ovviamente interamente da costruire. Il progetto di fusione approvato prevede il potenziamento dell’attuale assetto strutturale dei servizi fin’ora resi ai cittadini con l’aggiunta di nuovi servizi utili per le due comunità a costi invariati ovvero in diminuzione. Veruno senza le convenzioni in atto con Gattico (cioè utilizzo promiscuo del personale e dei mezzi) per mantenere i servizi utili ora offerti avrebbe dovuto aumentare la pressione fiscale”. Il servizio completo è in edicola sul Giornale di Arona e Borgomanero Week.