Gattico-Veruno: dal 1° gennaio la fusione è realtà, il viceprefetto Baldino è stato nominato commissario e i sindaci sono decaduti, ma Zonca è pronto a ricandidarsi.

Gattico-Veruno: Zonca pronto a tornare in campo

Andrea Zonca si candiderà alle prossime elezioni comunali di maggio per il ruolo di sindaco. Classe 1976 e di professione avvocato, ha dismesso i panni di primo cittadino in virtù della fusione fra Gattico e Veruno. Nel frattempo è entrato in carica il nuovo commissario straordinario, il viceprefetto Marco Baldino. Zonca, insieme al verunese Gualtiero Pastore, è stato il protagonista della decisione che cambierà la storia del territorio. La scelta, avversata da alcuni per il referendum orientativo in cui la maggior parte dei cittadini votanti si era espressa per il «no», è diventata effettiva il 1° gennaio. “Come gruppo ci ricandideremo – dice Zonca – integrando persone di Veruno. Voglio molti giovani in lista. I ragazzi si sono disinteressati della politica, dobbiamo tendere loro una mano facendogli apprezzare quanto è importante occuparsi della cosa pubblica”.

Zonca replica al suo sfidante, Federico Casaccio

Nell’ufficializzare la candidatura a sindaco, Zonca è stato preceduto da Federico Casaccio, il quale ha indicato alcune criticità dell’attuale giunta non solo per quanto riguarda la scelta della fusione, ma anche per altri interventi. “Negli ultimi 10 anni abbiamo amministrato in modo razionale ed efficiente – replica Zonca – tra l’altro nel periodo più difficile, quello con pochissimi trasferimenti da parte del Governo. Noi senza soldi abbiamo fatto molto. Casaccio che ha fatto di eclatante per il paese come sindaco? Negli anni ’90 ricordo solo la cava Miserotti, che dà problemi ancora oggi”.

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Baldino: “Un test che sarà un esempio per altre realtà”

La nomina di Marco Baldino a Commissario per la provvisoria gestione del Comune di Gattico-Veruno è avvenuta con il decreto del Prefetto il 29 dicembre, mentre il nuovo ente è nato lo scorso 1° gennaio. A partire da questa data e fino alle elezioni di maggio, il Commissario può agire con i poteri del sindaco, della giunta e del consiglio. Ad assisterlo nella gestione del Comune ci saranno i due sindaci originari, chiamati a formare il Comitato consultivo. “Gattico e Veruno – dice Baldino – hanno imboccato da tempo la strada della fusione, prima con l’unione di alcuni servizi e poi con l’iter che ha portato al referendum. In questi mesi non mi sono espresso sulla questione della fusione, perché ho un grande rispetto per quello che è il voto popolare e non volevo in nessun modo condizionarlo. Chiaramente però ne ho un’opinione estremamente positivo. Ora starà a chi verrà eletto dopo l’appuntamento con le urne il compito di dimostrare che questo percorso rappresenta un vantaggio per le comunità che formano il nuovo Comune. Solo così Gattico-Veruno potrà essere un esempio per molte altre realtà della provincia”.