Piano regolatore: la variante che riguarda le cascine del centro fa ancora discutere.

Piano regolatore: le ultime modifiche hanno scatenato la polemica

Risale al 22 novembre l’approvazione della variante al piano regolatore che riguarda le cascine del centro storico di Oleggio Castello. Una bozza di accordo tra pubblico e privato per poi procedere a una variante del piano regolatore. Un atto derivato dall’istanza ricevuta da parte di alcuni privati (sette persone fisiche e due persone giuridiche) proprietari di aree edificabili ed edificate in Oleggio Castello. In sostanza infatti, i privati si dicono disposti a rinunciare a una previsione di nuovo insediamento residenziale in via Monte Oleggiasco. E anche ad alcune aree edificate e non (che andranno cedute gratuitamente al Comune) in cambio della traslazione di parte delle volumetrie in via Monte Pasubio e via Maglio.

Le critiche dell’opposizione

Il provvedimento ha causato la levata di scudi del consigliere di minoranza Gianluca Ubertini. “Anziché privilegiare il recupero di aree già urbanizzate ed edificate – dice Ubertini – si va verso l’utilizzo di nuovo suolo, anche di particolare pregio. Gli edifici che dovrebbero essere demoliti, poi, rientrano in un intervento di restauro conservativo: come può l’abbattimento essere compatibile con la tutela?». Il nuovo Pec, sempre secondo le osservazioni del consigliere, va a incidere su un’area di particolare pregio boschivo e idrogeologico lungo il torrente Vevera, «andando nella direzione opposta a quanto chiesto dalla Regione. La sensazione è che la concreta distribuzione delle volumetrie possa essere utilizzata come strumento per accrescere l’apprezzamento dell’amministrazione uscente, anche in ottica elettorale». Un accordo più vantaggioso per i privati (i Dal Pozzo) che per il Comune, dunque secondo Ubertini.

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La posizione del sindaco

Diametralmente opposta è ovviamente l’idea del primo cittadino Renzo Norbiato. “Il beneficio per il Comune è quello di ottenere gratuitamente aree esistenti liberate da ruderi e materiali da demolizioni – dice infatti il sindaco – sia nel centro storico (proprio alle spalle del palazzo municipale: ndr) sia in zone più periferiche considerate essenziali e necessarie per i futuri e ulteriori sviluppi del nostro territorio. Siamo attualmente in attesa che tutti i privati proponenti sottoscrivano l’accordo approvato, condizione necessaria e indispensabile all’avvio della procedura di variante al Prg. L’intenzione è quella di promuovere la formazione di una variante parziale”.