“Un passo falso il Vco con la Lombardia”: il commento del vice presidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna.

“Un passo falso il Vco con la Lombardia”

“Il vicepresidente della Regione Piemonte, il verbanese Aldo Reschigna, sta mettendo insieme i dati che dimostreranno come gli elettori del Verbano-Cusio-Ossola commetterebbero un passo falso se al referendum del 21 ottobre prossimo decidessero di votare per il passaggio alla Lombardia. Una prima comparazione sarà pronta per il 13 agosto: “Presenterò a Villadossola un raffronto tra gli stanziamenti della Lombardia alla Provincia di Sondrio, montana e di confine come il VCO. Numeri alla mano si vedrà come stanno davvero le cose””, si legge in una nota diffusa da Piemonte informa, l’organo di informazione della Regione.

“Propaganda su sensazioni e non su elementi oggettivi”

“Reschigna – continua la nota – ritiene anche che “si è fatta una propaganda basata sulle sensazioni e non su elementi oggettivi” e che “sia da scriteriati non soppesare le conseguenze che verranno prodotte da una simile scelta”. Un esempio è il turismo: “Siamo sicuri che il Lago Maggiore compatterà l’offerta turistica delle due sponde, visto che resterà fuori comunque la parte novarese? E come la mettiamo con il Lago d’Orta, che sarà diviso tra due Regioni?”

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Un problema di rappresentanza politica:

“Inoltre, pone sul piatto anche la questione della rappresentanza politica: “Il VCO può diventare terra di nessuno per qualche anno. Se mai si arriverà alla scissione, posso escludere che il Consiglio regionale della Lombardia venga sciolto anticipatamente solo per consentire al Verbano di avere dei consiglieri”. Per concludere, Reschigna affronta la questione dei canoni idrici, mai pagati dalla precedente amministrazione mentre quest’anno sono a bilancio 3 milioni: “Si potrà dimostrare che il VCO ottiene dal Piemonte più dei 18 milioni reclamati. Questa amministrazione ha triplicato gli investimenti, ha avviato la costruzione dell’ospedale unico di Ornavasso, ha sostenuto il turismo e la cultura, si è occupata delle strade, come nel caso dei 25 milioni per la statale 34. Se non si è potuto rispondere positivamente a talune richieste, la causa va ricercata nel deficit che non è stato creato in questa legislatura. Non si può certo accusare questa amministrazione di disinteresse”.