Villa Cristina: l’opposizione ha presentato un esposto per chiedere alla clinica psichiatrica chiarimenti sul rispetto delle condizioni previste nella convenzione con Nebbiuno.

Villa Cristina: Favino chiede chiarezza

Il leader dell’opposizione Fabrizio Favino ha convocato una conferenza per presentare l’ultima iniziativa politica presa dal suo gruppo consiliare. La sua lista ha infatti recentemente presentato un esposto al Prefetto di Novara e per conoscenza alla Corte dei conti. L’obiettivo era quello di chiedere lumi sulla gestione dei rapporti tra il Comune e la clinica psichiatrica gestita da Orpea nella sede di Villa Cristina. “Non abbiamo presentato un esposto contro Villa Cristina – dice Favino – che crediamo sia un progetto importante per il territorio, ma abbiamo agito con l’obiettivo di vederci chiaro, di riuscire a capire se quanto è stato promesso nella convenzione firmata con il Comune è stato effettivamente rispettato”.

La questione fondamentale è quella dei posti di lavoro per i residenti

Al centro del documento presentato al Prefetto c’è la questione dei posti di lavoro garantiti ai residenti di Nebbiuno. “Il Comune ha firmato la convenzione con i gestori della futura Villa Cristina nel 2002 – ha spiegato Favino – poi c’è stato il passaggio a un’altra gestione, il cambiamento che ha portato all’idea di una clinica psichiatrica, ma la convenzione firmata in quel momento è rimasta valida. E in  quel documento c’era scritto che il 30% degli occupati di Villa Cristina avrebbero dovuto essere residenti di Nebbiuno. Come amministratori abbiamo cercato di capire se la clinica avesse mantenuto quelle condizioni, ma non abbiamo ottenuto risposte convincenti”.

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Secondo i dati del Comune i lavoratori nebbiunesi sono 4

Sulla questione non esistono dati ufficiali confermati da Orpea, l’azienda che gestisce la clinica. Dai dati in possesso del Comune, ottenuti tramite “verifiche informali” risulta però che i lavoratori attualmente occupati a Villa Cristina siano una cinquantina. Tra i quali, oltre ai 4 residenti a Nebbiuno, ci sarebbero anche 14 persone che hanno spostato la residenza in paese per venirci a vivere. “Il Comune ha dato alla minoranza – ha aggiunto durante la conferenza la consigliera di maggioranza Martina Velo – le risposte di cui era in possesso in quel momento. Non avevamo dati diversi su questa vicenda, se non quelli che ci venivano dalle risposte informali che ci sono state date”.