Rimedi contro il bruxismo. Serrare o digrignare i denti quando non ve ne sia la volontà e per fini non funzionali, di giorno o di notte, può avere conseguenze sui muscoli del collo e della schiena. Spesso il bruxismo è associato a disordini psicologici, stress per esempio in età scolastica. Nonché a piccoli vizi, come mordicchiare la penna o mangiarsi le unghie. Il problema si riscontra nella maggior parte dei casi in giovane età, mentre dopo i 50 anni tende a diminuire anche se quasi mai con completa regressione. Un altro dato statistico di rilievo riguarda il sesso: ne soffrono più le donne degli uomini.

Rimedi contro il bruxismo

Passando alla classificazione, si può avere il bruxismo statico o centrico se non si verificano movimenti laterali o particolari. O bruxismo dinamico, quando questi movimenti sono presenti. Solitamente chi soffre del disturbo presenta le cosiddette faccette d’usura, con alcune parti della superficie dei denti più usurate di altre». Ma quali sono i sintomi che dovrebbero farci ricorrere al medico? Spesso ci si accorge di soffrire di bruxismo in seguito a frequenti mal di testa, cefalee, stanchezza diffusa, nausea. A volte i muscoli più sollecitati durante il digrignamento soffrono di crampi e vi sono dolori a livello fisico, guance stanche o limitazioni nel movimento, per esempio della mandibola.

Diagnosticato dal dentista

Il bruxismo in alcuni casi viene diagnosticato direttamente dal dentista durante la normale visita di controllo. Altre volte da medici specialisti che indirizzeranno il paziente dall’odontoiatra per intraprendere un percorso che vada a rimuovere le cause del problema. Per correggere il bruxismo l’odontoiatra farà predisporre un bite su misura in resina. Da portare il più a lungo possibile, attraverso il quale si provvederà a una deprogrammazione dei movimenti inutili, per arrivare a determinare un nuovo equilibrio neuro-muscolare.

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Come intervenire

Quando il bruxismo è associato a cause ben individuate (per esempio ad altre patologie) è anche possibile rimuovere queste ultime. Servono apposite terapie farmacologiche con analgesici, antinfiammatori, miorilassanti e antidepressivi a seconda delle esigenze. Dal bruxismo non sempre si guarisce completamente: attraverso il bite si pone un freno alla parafunzione che poi va controllata nel tempo, eventualmente per tutta la vita».